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Seno “taglia zero” o molto piccola: è possibile effettuare la mastoplastica additiva?

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Dott. Fabio Quercioli

L’intervento di mastoplastica additiva con protesi in silicone ci permette di rimodellare il seno femminile, rendendolo più armonioso e adeguato alla costituzione fisica e ai desideri della paziente. Le protesi mammarie attualmente in commercio, oltre ad avere un elevatissimo profilo di sicurezza, sono disponibili in una grande varietà di forme e misure, per assicurare un risultato ideale anche alle donne che hanno un seno estremamente piccolo o un torace “piatto”.

Perché ricorrere alla mastoplastica additiva?

Questo intervento rappresenta l’unica soluzione definitiva per ottenere un rilievo mammario di dimensioni e forma adeguata, nei casi in cui la paziente abbia un seno piccolissimo. L’inserimento di protesi sottocutanee o sottomuscolari assicura un risultato estetico ottimo e naturale e permette alla donna di superare le limitazioni e il disagio legato ad un rapporto conflittuale con il proprio corpo. Ottenere un cambiamento a lungo desiderato e superare complessi legati ad un’immagine corporea percepita come inadeguata e insoddisfacente può aiutare la paziente a ritrovare il benessere psicologico e sentirsi pienamente realizzata nel suo lato femminile.

In cosa consiste l’intervento

La mastoplastica additiva per un seno particolarmente piccolo non presenta problemi particolari e si effettua con una tecnica tradizionale. E’ necessario praticare una sottile incisione lungo il bordo dell’areola oppure a livello del solco sottomammario, per poi ricavare lo spazio necessario all’introduzione delle protesi mammarie scelte in fase di pianificazione dell’intervento. A seconda dei casi si procede inserendo l’impianto in silicone in posizione sottoghiandolare, sottomuscolare o “dual plane”, ossia in una modalità intermedia che garantisce un buon sostegno ed un aspetto naturale del seno. L’anestesia rende la procedura chirurgica del tutto indolore fino alla sua fase conclusiva, che prevede l’applicazione di piccoli punti di sutura e il posizionamento di uno speciale reggiseno contenitivo, che la paziente indosserà durante la convalescenza per agevolare la guarigione e il ritorno dei tessuti alla condizione di normalità. La dimissione avviene dopo alcune ore dall’intervento, previo controllo del chirurgo e dell’anestesista.

Cosa è necessario valutare prima della mastoplastica additiva su una taglia piccolissima

L’intervento, come già accennato, non presenta particolari ostacoli, tuttavia una paziente con torace piatto deve essere orientata dal chirurgo con la massima chiarezza verso la soluzione più adeguata nel suo caso specifico, tenendo conto certamente delle sue aspettative ma anche della larghezza del torace e dello spazio disponibile per la “tasca” di inserimento degli impianti mammari. L’obiettivo deve essere un bel risultato estetico, armonioso e proporzionato rispetto alla costituzione fisica della donna . Una scelta oculata delle dimensioni e della proiezione degli impianti mammari garantisce che il seno dopo l’intervento appaia del tutto naturale nella consistenza, nella forma e nelle proporzioni, anche se nell’immediato post operatorio le mammelle possono essere un po’ rigide e  più grandi di quanto ci si aspettava. Il fisiologico gonfiore post operatorio si attenua spontaneamente nell’arco di alcune settimane, per arrivare ad un risultato pieno e definitivo dopo tre mesi circa.

Coltivare aspettative realistiche e scegliere un professionista esperto: una ricetta per la sicurezza e qualità dei risultati 

La mastoplastica additiva con le tecniche attuali e le protesi di ultima generazione è considerata un intervento sicuro, che offre risultati estetici ottimi e estremamente naturali, tuttavia una paziente che parte da una taglia piccolissima potrebbe (in alcuni casi) dover mediare le proprie aspettative, rispetto al fatto che una costituzione sottile non si adatta facilmente a un seno di medie o grandi dimensioni, e che la magrezza stessa potrebbe rendere percettibile la presenza della protesi mammaria. Un chirurgo esperto è in grado di pianificare al meglio ogni dettaglio dell’intervento, garantendo alla paziente la massima sicurezza  ed il miglior risultato estetico.

Se sei interessata a valutare un aumento di volume del seno troppo piccolo, puoi trovare un approfondimento in questa pagina o prendere appuntamento  per un consulto personalizzato a Firenze, nello studio del Dott. Fabio Quercioli, specializzato in interventi di mastoplastica additiva.

 

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