Mastoplastica riduttiva: esistono rischi e complicanze?

riduttiva

Quando il volume del seno è eccessivo può causare problemi fisici (dolore localizzato o esteso alla colonna vertebrale, difficoltà respiratorie, ulcerazioni e altro) ma anche estetici e psicologici. Le dimensioni abbondanti, infatti, possono rendere il seno cadente e poco gradevole esteticamente, ma soprattutto causare imbarazzo nella vita sociale e di coppia, nell’attività fisica, perfino nella scelta dell’abbigliamento. 

Che risultato offre l’intervento di riduzione del seno? E’ definitivo?

Durante l’intervento di mastoplastica riduttiva andiamo a rimuovere il tessuto mammario in eccesso, riposizionando la mammella all’altezza adeguata e ricollocando di conseguenza il complesso areola-capezzolo. Questo permette di rimodellare completamente il seno, con un risultato ottimo sotto il profilo estetico e funzionale. La mammella femminile, tuttavia, è soggetta all’attività ormonale, che cambia le sue caratteristiche nelle varie fasi della vita, ed ha inoltre una componente adiposa che tende ad aumentare percentualmente con l’avanzare dell’età. Questo può far sì che un importante aumento di peso, ad esempio, faccia crescere il volume delle mammelle compromettendo parzialmente il risultato ottenuto con la chirurgia. E’ importante quindi mantenere uno stile di vita corretto per protrarre i vantaggi ottenuti con la mastoplastica riduttiva. 

Mastoplastica riduttiva: ci sono rischi e complicanze? 

La mastoplastica riduttiva è una procedura relativamente complessa, che deve essere svolta da un chirurgo plastico esperto secondo i massimi criteri di sicurezza. Le complicanze che, pur raramente, possono verificarsi sono generiche e comuni ad ogni intervento di chirurgia plastica, principalmente sanguinamento, edema, infezione, ritardo di cicatrizzazione o formazione di cheloidi.
Al fine di ridurre al minimo i rischi è importante che la paziente si attenga scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo prima e dopo l’intervento. Esistono infatti fattori, come il fumo e l’assunzione di alcolici e di alcune categorie di farmaci che, interferendo negativamente sul microcircolo locale, possono ritardare la guarigione e favorire l’insorgenza di vari problemi. Anche i comportamenti adottati nel primo periodo post operatorio possono influire sui tempi di recupero e sulla qualità del risultato: prendersi un po’ di tempo e rientrare con gradualità nei normali ritmi quotidiani, nell’arco di 10/15 giorni circa, favorisce il ritorno dei tessuti alla normalità allontanando la possibilità di complicanze

Intervento di riduzione del seno: cicatrici e conseguenze sull’allattamento 

A seconda che la paziente necessiti di una piccola, media o grande riduzione, le incisioni per la riduzione del volume delle mammelle possono essere effettuate solo lungo il bordo dell’areola, scendere in verticale fino al solco o proseguire ancora seguendo la piega naturale (incisione a T rovesciata). Le cicatrici della mastoplastica riduttiva sono permanenti, anche se possono essere nascoste del tutto dalla biancheria intima e risultano poco evidenti una volta completato il processo di guarigione.
Le grandi riduzioni inoltre possono avere conseguenze sulla capacità della donna di allattare, per cui se c’è l’intenzione di iniziare in tempi brevi una gravidanza, meglio rimandare l’intervento definitivo. 

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