Prenota un appuntamento

Diastasi addominale: come funziona l’intervento e quando farlo

23 Giugno 2023 Scritto da Fabio Quercioli
diastasi addominale a Firenze con il dott. Fabio Quercioli

 

La diastasi addominale consiste nella separazione dei due muscoli retti dell’addome, che avviene a seguito di uno “stiramento” eccessivo della fascia mediana, la banda di tessuto connettivo che li unisce. Di solito si verifica a seguito di una o più gravidanze, o per un ingente aumento di peso, provocando la perdita di tono della parete addominale che, al di là del problema estetico (pancia gonfia e prominente) può causare numerosi disturbi, come mal di schiena, incontinenza urinaria, stipsi e perfino difficoltà respiratorie.

Cosa è la Diastasi Addominale

La diastasi addominale è una condizione comune, ma spesso poco conosciuta, che interessa molte persone, specialmente dopo la gravidanza. Si verifica quando i muscoli retti dell’addome si separano lungo la linea mediana, creando uno spazio che può provocare vari sintomi e complicazioni. In questo articolo esploreremo in dettaglio la diastasi addominale, dai sintomi alle cure, dagli esercizi agli interventi chirurgici ed infine a chi rivolgersi.

Diastasi addominale sintomi

La diastasi addominale può manifestarsi con vari sintomi che variano in intensità e possono influire significativamente sulla qualità della vita. Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Protuberanza nella zona addominale: Questo è spesso il segnale più evidente. Quando i muscoli si separano, l’addome può sporgere in avanti, soprattutto quando si sforza o si contraggono i muscoli.
  • Dolore alla schiena: La separazione dei muscoli addominali può influire sulla postura e sulla stabilità del core, causando mal di schiena.
  • Debolezza addominale: I muscoli retti addominali separati non funzionano correttamente, il che può portare a una sensazione di debolezza nel tronco.
  • Problemi digestivi: Alcune persone con diastasi possono sperimentare problemi digestivi, come gonfiore e stitichezza.
  • Difficoltà respiratorie: In rari casi, la diastasi può influire sulla funzione respiratoria a causa della mancanza di supporto muscolare.

Diastasi addominale come riconoscerla

Riconoscere la diastasi addominale è essenziale per ottenere un trattamento adeguato. I segni che possono indicare una diastasi includono:

  • Sporgenza visibile: Una protuberanza lungo la linea mediana dell’addome quando i muscoli sono contratti.
  • Sensazione di vuoto: Quando si preme lungo la linea mediana, si può sentire uno spazio vuoto tra i muscoli.
  • Sintomi associati: Dolore alla schiena, debolezza addominale e problemi digestivi possono essere indicativi di diastasi.

Diastasi addominale: esistono delle cure?

Le cure per la diastasi addominale dipendono dalla gravità della condizione e dall’impatto che ha sulla vita quotidiana. Le opzioni possono includere:

  • Fisioterapia: Un fisioterapista specializzato può aiutare a rafforzare i muscoli del core con esercizi mirati che non aggravano la diastasi.
  • Fasce addominali: L’uso di fasce o cinture può fornire supporto temporaneo e aiutare a mantenere i muscoli in posizione durante la guarigione.
  • Modifiche allo stile di vita: Adottare una postura corretta, evitare di sollevare pesi pesanti e praticare esercizi sicuri sono essenziali per gestire la diastasi.
  • Chirurgia: In casi severi o quando altre terapie non funzionano, l’intervento chirurgico può essere necessario per riparare i muscoli separati.

Diastasi addominale intervento

L’intervento chirurgico per la diastasi addominale è spesso chiamato addominoplastica o riparazione della diastasi.

Questo tipo di intervento viene generalmente raccomandato quando la separazione dei muscoli è significativa e provoca sintomi persistenti.

Procedura chirurgica

  • Incisione: Viene praticata un’incisione lungo la parte inferiore dell’addome, spesso vicino alla linea bikini.
  • Riposizionamento muscolare: I muscoli retti addominali vengono avvicinati e suturati insieme per ristabilire la loro posizione normale.
  • Rimozione della pelle in eccesso: In alcuni casi, può essere rimossa anche la pelle in eccesso per migliorare l’aspetto dell’addome.
  • Chiusura: L’incisione viene chiusa con punti di sutura e, a volte, viene inserito un drenaggio temporaneo per rimuovere l’eccesso di fluidi.

Recupero post-operatorio

Il recupero può richiedere diverse settimane. Durante questo periodo, è essenziale seguire attentamente le istruzioni del chirurgo per evitare complicazioni e garantire una guarigione ottimale.

Diastasi addominale esercizi

Gli esercizi per la diastasi addominale sono fondamentali per rafforzare il core senza aggravare la separazione dei muscoli.

È importante eseguire solo gli esercizi consigliati da un fisioterapista specializzato. Alcuni esercizi utili includono:

  • Contrazione del trasverso dell’addome: Sdraiati sulla schiena, piega le ginocchia e contrai i muscoli profondi dell’addome tirando l’ombelico verso la colonna vertebrale.
  • Ponte: Solleva il bacino dal pavimento mantenendo la contrazione del trasverso dell’addome.
  • Esercizi di respirazione: Praticare la respirazione diaframmatica può aiutare a rafforzare i muscoli del core.

La Diastasi Addominale nell’uomo

Sebbene la diastasi addominale sia più comune nelle donne, specialmente dopo la gravidanza, anche gli uomini possono soffrire di questa condizione. Negli uomini, la diastasi può essere causata da:

  • Sollevamento di pesi pesanti: Esercizi o lavori che richiedono il sollevamento di pesi pesanti possono causare la separazione dei muscoli addominali.
  • Obesità: Un eccesso di peso può mettere una pressione eccessiva sui muscoli addominali.
  • Invecchiamento: La perdita di tono muscolare con l’età può contribuire alla diastasi.

La Diastasi Addominale nella donna

Nelle donne, la diastasi addominale è spesso associata alla gravidanza.

Durante la gravidanza, l’utero in crescita spinge contro i muscoli addominali, causando la loro separazione. Dopo il parto, i muscoli possono non tornare alla loro posizione originale senza interventi specifici.

Fattori di rischio nelle donne

  • Gravidanze multiple: Più gravidanze aumentano il rischio di diastasi.
  • Parto gemellare: Una maggiore pressione sull’addome durante una gravidanza multipla può causare diastasi.
  • Età avanzata: Le donne che partoriscono a un’età più avanzata possono avere un rischio maggiore a causa della diminuzione della tonicità muscolare.

Diastasi addominale autovalutazione

Autovalutare la diastasi addominale può essere il primo passo per identificare il problema. Ecco come fare:

  • Posizione di partenza: Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati al pavimento.
  • Palpazione: Solleva leggermente la testa e le spalle dal pavimento e posiziona le dita appena sopra l’ombelico.
  • Misurazione: Premi delicatamente con le dita verso il basso lungo la linea mediana dell’addome e senti se c’è uno spazio tra i muscoli retti.

Se riesci a sentire uno spazio di più di due dita, potresti avere una diastasi addominale e dovresti consultare un medico per una valutazione professionale.

Diastasi addominale: i rimedi senza intervento funzionano?

Molte persone che soffrono di questo disturbo si chiedono se i rimedi senza intervento per la diastasi addominale siano efficaci.

In molti casi, specialmente con diastasi lievi, esercizi specifici e fisioterapia possono migliorare significativamente la condizione.

Tuttavia, in casi più gravi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per ottenere risultati ottimali. È importante consultare un professionista della salute per determinare il piano di trattamento più appropriato.

Diastasi addominale post parto

La diastasi addominale post parto è molto comune. Dopo la gravidanza, i muscoli addominali possono non ritornare automaticamente alla loro posizione originale. Seguire un programma di esercizi post parto sotto la guida di un fisioterapista può aiutare a recuperare la funzionalità del core e ridurre la separazione muscolare.

Diastasi addominale pericoli

Se non trattata, la diastasi addominale può comportare vari pericoli, tra cui:

  • Ernie: La separazione dei muscoli può causare o aggravare ernie addominali.
  • Dolore cronico: La debolezza muscolare può portare a dolore cronico alla schiena e all’addome.
  • Problemi posturali: La diastasi può influire negativamente sulla postura e sull’equilibrio.

Diastasi addominale cosa evitare

Per gestire al meglio la diastasi addominale, è importante sapere cosa evitare:

  • Sollevare pesi pesanti: Evitare di sollevare oggetti pesanti che possono aggravare la separazione muscolare.
  • Esercizi errati: Alcuni esercizi addominali tradizionali, come i crunch, possono peggiorare la diastasi. È meglio eseguire esercizi mirati che non aumentino la pressione intra-addominale.
  • Posture scorrette: Mantenere una postura corretta è essenziale per evitare ulteriori danni ai muscoli addominali.

L’intervento chirurgico per la diastasi, in cosa consiste?

In alcuni casi, ad esempio dopo il parto, la diastasi addominale tende a migliorare spontaneamente nell’arco di alcuni mesi, anche con l’aiuto di trattamenti fisioterapici e il recupero di un peso corporeo normale. Se nonostante le attenzioni la condizione permane e si aggrava nel tempo l’unica soluzione definitiva per ripristinare il tono della parete addominale è la chirurgia. Laddominoplastica. è l’intervento che, oltre a migliorare l’aspetto estetico dell’addome, permette di riunire e dare sostegno ai muscoli retti addominali, con suture interne e eventualmente, nei casi più gravi, posizionamento di reti (Mesh). 

Decorso post intervento: come comportarsi per evitare rischi?

Il decorso post operatorio dopo un’addominoplastica che ha richiesto il ripristino della parete addominale non presenta particolari ostacoli, a condizione di osservare attentamente le indicazioni ricevute dal chirurgo, in particolare per quanto riguarda la cura delle ferite e l’impiego della guaina di sostegno, che deve essere indossata giorno e note per alcune settimane. Nei primi giorni di convalescenza è consigliato il riposo assoluto, in quanto qualsiasi sforzo a carico della muscolatura addominale è da evitare. Le semplici attività  quotidiane possono essere riprese con prudenza entro una settimana circa, dopo il controllo del medico, rimandando il rientro al lavoro e  la routine abituale a tre/quattro settimane. L’attività fisica va ripresa con gradualità, dopo almeno due mesi, utilizzando sempre una guaina contenitiva.

Perché rivolgersi a un chirurgo esperto per valutare la propria situazione personale? 

Per ottenere il miglior risultato estetico e eliminare definitivamente  i fastidi legati al problema della diastasi addominale è importante pianificare con cura l’intervento e seguire attentamente le indicazioni del chirurgo di fiducia durante il periodo pre e post operatorio. Le indicazioni del medico e i frequenti controlli durante il periodo di convalescenza sono fondamentali per evitare complicanze e rendere il processo di guarigione più rapido, ma anche per mantenere il risultato ottenuto a lungo termine, con un sano stile di vita.

Se sei interessata/o a valutare un intervento di addominoplastica per eliminare i fastidi legati alla diastasi addominale prendi appuntamento nel mio studio a Firenze per una visita preliminare. Valuteremo insieme i tuoi obiettivi e le migliori opzioni per te.

 

Dott Fabio Quercioli

Il Dott. Fabio Quercioli ha conseguito la Laurea in MEDICINA E CHIRURGIA presso l’Università di FIRENZE il 20/03/2006. Si è specializzato in CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTTIVA nell’anno 2010, con il massimo dei voti e lode.

Svolge attualmente attività privata presso il suo Studio, in Via Fra Bartolomeo 22 a Firenze.

Il Dott. Quercioli mette a disposizione dei pazienti la sua preparazione ed esperienza, per offrire risultati estetici armoniosi, naturali e non stereotipati. Nella sua attività ambulatoriale e chirurgica si avvale esclusivamente dei migliori materiali, prodotti e macchinari in commercio, per tutelare la sicurezza dei pazienti e ottenere e risultati di eccellenza.