Biorivitalizzazione con acido ialuronico o con PRX-T33

Cos’è la biorivitalizzazione?

La biorivitalizzazione, o biostimolazione, è un trattamento di medicina estetica finalizzato a  prevenire e combattere alla radice l’ invecchiamento della pelle, restituendole naturale turgore ed elasticità. La biorivitalizzazione tradizionale, effettuata con un sottilissimo ago, si basa sull’infiltrazione sottocutanea di acido ialuronico in forma liquida, eventualmente abbinato a vitamine e ad altre sostanze antiossidanti per stimolare il metabolismo della cute, con aumento della produzione di collagene, elastina e glicosaminoglicani. Un’alternativa alla biorivitalizzazione con aghi è il PRX-T33, una formula innovativa che si applica localmente, come una maschera. L’azione sinergica dei suoi componenti , Acido Tricloroacetico al 33%, Acido Cogico 5% e Perossido di Idrogeno, favorisce il turnover cellulare epidermico e la riattivazione dell’attività dei fibroblasti, con un potente effetto biorivitalizzante. L’Acido Cogico contenuto nella formulazione del PRX è un agente schiarente e depigmentante, efficace anche in caso di pigmentazioni post infiammatorie. Infine l’acqua ossigenata a bassa concentrazione provvede alla riparazione del tessuto cutaneo e ha un’azione di rimodellamento della matrice extracellulare.

Per il trattamento di biorivitalizzazione intradermico si utilizza acido ialuronico in forma liquida, abbinandovi eventualmente altre sostanze, in funzione delle esigenze. Si tratta solitamente di composti contenenti:

– aminoacidi (L-prolina, glicina, L.lisina e L. leucina), precursori biologici dei componenti della cute
– vitamine:
– la A, che agisce sulla densità della pelle
– la B, che agisce sul metabolismo degli acidi grassi
– la C, che agisce sulla sintesi del collagene e contrasta radicali liberi e eccesso di melanina
– la E, con spiccata azione anti radicali
– oligoelementi, come il magnesio
– coenzimi, che incrementano il metabolismo cellulare e la costruzione di nuovo tessuto

La biorivitalizzazione tradizionale prevede un ciclo di tre/cinque sedute, da effettuare con cadenza settimanale o bimestrale. E’ possibile alternarla con trattamenti complementari, come ad esempio la carbossiterapia, per ottimizzarne i risultati. Anche il trattamento con PRX-T33 prevede un ciclo di sedute, da ripetere nei momenti dell’anno in cui la pelle ha maggiore necessità di recuperare idratazione, compattezza e colorito uniforme. Non essendo un peeling, il PRX-T33 non è fotosensibililizzante, perciò non ci sono controindicazioni ad utilizzarlo anche in estate.

A cosa serve la biorivitalizzazione?

La biorivitalizzazione è un trattamento non invasivo e privo di effetti collaterali, per questo è adatto sia per le pelli giovani, per prevenire e ritardare il naturale processo di invecchiamento, sia in età più avanzata, per ridurre i segni del tempo e conservare un aspetto curato in ogni fase della vita.

La biorivitalizzazione tissutale svolge principalmente queste tre azioni:

• azione ristrutturante: favorisce il turnover cellulare e la produzione di collagene, elastina e glicosaminoglicani, tra cui l’Acido Ialuronico, naturalmente presente nei nostri tessuti
• azione anti-ossidante: le vitamine proteggono la cute dai radicali liberi, prodotti di scarto del metabolismo cellulare, la cui presenza aumenta a causa di fattori ambientali e radiazioni ultraviolette
• azione idratante: l’Acido Ialuronico libero attrae e lega una grande quantità di molecole di acqua nel derma, ripristinando un grado di idratazione ottimale

Su quali aree del corpo possiamo eseguire la biorivitalizzazione?

Il trattamento si presta ad essere effettuato su varie aree del corpo: viso, collo, décolleté, seno, dorso delle mani, braccia, interno cosce, pancia e altre aree critiche dove il trascorrere del tempo mostra maggiormente i suoi effetti. Con la biorivitalizzazione è possibile restituire alla pelle le sue caratteristiche naturali di idratazione, elasticità e morbidezza, e al tempo stesso proteggerla dall’azione dannosa dei radicali liberi, grazie alle vitamine antiossidanti. Il meccanismo della biorivitalizzazione, o biostimolazione, va a contrastare alla radice i processi di invecchiamento.

Quali sono i trattamenti eseguibili assieme alla biorivitalizzazione?

La biorivitalizzazione è un valido trattamento di per sé, ma può servire anche come preparazione ad altri trattamenti medico estetici come peeling, infiltrazione di filler e tossina botulinica, trattamenti laser, carbossiterapia, radiofrequenza e altro.

Come avviene il trattamento?

Il trattamento di biorivitalizzazione tradizionale non richiede anestesia, ha la durata di 15 minuti circa, dopodiché si possono riprendere subito le normali attività. Consiste nell’infiltrare con un microago piccole quantità di acido ialuronico nelle aree da trattare. Un’alternativa è il “picotage”, tecnica che consiste nell’effettuare numerose microiniezioni ad una profondità di soli 2/3 millimetri, senza lasciare alcun segno in superficie, per ottimizzare l’idratazione della pelle e l’azione biorivitalizzante dell’acido ialuronico. Anche il trattamento con PRX-T33 è indolore e di breve durata, consiste in una prima fase di detersione della pelle, con un prodotto specifico, e la successiva applicazione del PRX con uno o più passaggi successivi. Al termine della seduta il PRX viene rimosso con acqua e si applica una normale crema idratante. In entrambi i casi è possibile riprendere immediatamente le normali attività, senza alcuna restrizione.

Quanto durano gli effetti di questo trattamento?

Gli effetti della biorivitalizzazione sono immediatamente visibili: la pelle appare più luminosa, fresca e tonica fin dal primo trattamento. Per mantenere la pelle sempre perfettamente idratata e in salute, si consiglia di effettuare un ciclo di biorivitalizzazione una/due volte all’anno.

Biostimolazione viso quante sedute?

E’ necessario effettuare un certo numero di sedute per riportare la pelle ad una condizione ottimale, e mantenerla con richiami periodici. Di solito, per ottenere un ottimo risultato sono sufficienti cinque o sei sedute.

Ci sono possibili effetti indesiderati?

In alcuni casi possono comparire piccole ecchimosi nei punti di inserimento dell’ago, che scompaiono naturalmente entro pochi giorni. E’ possibile nascondere questi segni con il maquillage.
In rarissimi casi si possono verificare edema e/o indurimenti nella regione trattata, dolore, infiammazione e rigonfiamenti localizzati, fenomeni comunque transitori e reversibili.

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Potremo valutare insieme un trattamento di biostimolazione a Firenze, nel mio studio, in via Fra Bartolommeo 22.

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