Rimuovere un tatuaggio permanente: si può, con la tecnologia laser

Negli ultimi anni è diventata sempre più comune la scelta di ricordare con un disegno simbolico un particolare evento o momento della vita. Il risvolto negativo di un tatuaggio professionale è la difficoltà a rimuoverlo, nel caso in cui, per un cambiamento di gusti o abitudini, questo possa diventare sgradito e imbarazzante.
Nel corso degli anni sono state testate varie tecniche, tutte piuttosto invasive, per l’eliminazione dei pigmenti dei tatuaggi, uno fra i tanti Skinial, vietato dalle autorità sanitarie per la sua pericolosità.
La risposta più convincente ad oggi è il laser Q-Switched, efficacissimo e con un’ incidenza di effetti collaterali estremamente bassa.

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Oggi in Italia le persone tatuate sono moltissime, e naturalmente è in aumento anche il numero dei “pentiti”, che vorrebbero liberarsi di un disegno non più gradito sul loro corpo.
Con il passare degli anni, è ovvio che gusti e abitudini possano cambiare, ma talvolta è anche l’aspetto estetico del tatuaggio in sé che si deteriora e diventa sgradevole, per varie ragioni.
Ad oggi il modo più efficace e sicuro per cancellare un tatuaggio permanente è il trattamento con laser Q-switched, che ci permette di eliminare solo i pigmenti colorati, senza danneggiare i tessuti circostanti, grazie al principio della “fototermolisi selettiva”.

Per l’eliminazione di un “disegno” professionale, effettuato cioè iniettando i pigmenti colorati nella cute ad una profondità di oltre un millimetro, dove non vi è ricambio, è indispensabile rivolgersi ad un centro specialistico.
Questa operazione infatti può essere svolta con efficacia e sicurezza solo se si impiegano apparecchiature laser di ottimo livello e di ultima generazione, e soprattutto se il medico dispone della necessaria preparazione ed esperienza.

La presenza di colori diversi nel tatuaggio non è un ostacolo insormontabile, ma richiede di solito tempi più lunghi.
I vari pigmenti devono infatti essere rimossi uno ad uno, impiegando lo stesso Laser, ma con lunghezze d’onda differenti.
Se in genere possono bastare 5/6 sedute di laser Q-switched per cancellare un tatuaggio scuro, per i multicolori il trattamento è sempre un po’ più complesso, bisogna tener presente che alcuni pigmenti, come il verde e il giallo, sono più difficili, e in rari casi addirittura impossibili da eliminare.

Il risultato della seduta laser, che solitamente è breve e non molto fastidiosa, non è immediatamente visibile: i pigmenti colorati che sono stati colpiti e distrutti durante il trattamento, infatti, vengono trasportati via gradualmente dalle “cellule spazzine” del nostro organismo nei giorni successivi.
Le varie sedute vanno ripetute, indicativamente, alla distanza di un mese l’una dall’altra, attendendo che la cute dell’area trattata si sia completamente normalizzata, fino ad eliminare ogni traccia del tatuaggio.

Durante la visita preliminare dallo specialista è possile fare una stima delle sedute potenzialmente necessarie per conseguire il migliore risultato, e dei relativi costi, dopo aver valutato l’estensione del disegno, la sua dislocazione ed altre caratteristiche.

Per maggiori dettagli potete consultare il sito: http://www.centrolaserfirenze.it/q-switched/
o prenotare un consulto presso lo Studio.