Mini lifting, tutto quello che devi sapere e le nuove tendenze del 2020

La tecnica di lifting del viso risale agli inizi del secolo scorso,  quando furono effettuati i primi interventi pionieristici. La procedura si è costantemente evoluta negli anni, diventando sempre meno aggressiva e più efficace, grazie alla sempre più approfondita conoscenza dell’anatomia facciale e dei meccanismi alla base del processo di invecchiamento, che non si limitano al rilassamento della cute ma includono il deterioramento dei tessuti, dei muscoli e delle ossa facciali.

Gli ultimi decenni hanno visto una significativa crescita delle procedure di chirurgia estetica facciale. In buona parte ciò è dovuto all’incredibile evoluzione delle tecniche, che rende oggi l’intervento di lifting più sicuro e meno invasivo rispetto al passato, ma soprattutto più duraturo.

I lifting effettuati intorno agli anni ’70 si limitavano alla trazione della cute a all’asportazione dell’eccesso, con un effetto temporaneo e molto artificiale; oggi sappiamo che per ottenere un risultato estetico naturale, ottimo e duraturo non è sufficiente riposizionare la cute, bisogna rafforzare il sistema muscolo-aponeurotico superficiale del volto, mediante la tecnica SMAS, per creare un sostegno ai tessuti e impedire che divengano nuovamente rilassati e cadenti in breve tempo.

La tecnica SMAS è ormai ampiamente utilizzata nel 2020, poiché permette un risultato più gradevole, sicuro e duraturo. 

Lifting parziale e il mini lifting

Dal momento che le attuali tendenze sono caratterizzate da una ridotta invasività dell’intervento e da una particolare attenzione alla naturalezza dei risultati, spesso si ricorre al cosiddetto “mini lifting”, una tipologia di intervento che si può effettuare in anestesia locale e offre il vantaggio di un rapido recupero e ritorno alle normali attività entro pochi giorni, dal momento che le ecchimosi e l’edema nella zona dell’intervento sono ridotte..

Il  mini lifting si effettua in genere intorno ai 50 anni, quando in alcune aree del viso i tessuti appaiono ancora abbastanza compatti ed elastici. Per ridonare al viso tratti più giovanili, in questo caso, non è necessario un intervento drastico, ma è sufficiente effettuare correzioni localizzate, spesso limitate al terzo inferiore del viso e al bordo mandibolare.

Il termine mini lifting può essere utilizzato anche come sinonimo di “lifting parziale”, ossia una tecnica che non coinvolge l’intero viso e il collo ma solo una o più zone, secondo le esigenze specifiche del paziente:

– il lifting del collo, per eliminare la cosiddetta collana di Venere, ossia le rughe orizzontali del collo, e la cute cadente al di sotto del mento
– il lifting della fronte, per eliminare le rughe orizzontali di questa area, e riposizionare più in alto la coda del sopracciglio
– il lifting delle guance, per cancellare le rughe e contrastare il cedimento dei tessuti, attenuando la piega naso geniena (che si estende fra il naso e l’angolo della bocca). Questa procedura a volte è chiamata “quick lifting” o addirittura “lifting della pausa pranzo”.

Queste procedure, meno invasive rispetto al passato,  permettono di ottenere un effetto di ringiovanimento molto naturale e duraturo, attraverso il rimodellamento mirato del profilo del volto e il ripristino dei volumi di guance e zigomi, perduto a causa dell’invecchiamento.

Un altro vantaggio del lifting parziale è l’impiego dell’anestesia locale, non solo perché è meno impegnativa per il paziente, ma anche perché permette al chirurgo di osservare in diretta i movimenti del viso, controllando che l’effetto di naturale espressività che desidera ottenere sia presente anche durante il movimento dinamico dei muscoli facciali.

Le “tecniche volumetriche

Come premesso, l’invecchiamento del viso è un processo dinamico che non si limita alla comparsa delle rughe e alla discesa dei tessuti molli, ma comprende molti altri fattori, fra cui la perdita di elasticità della pelle e l’assottigliamento dello strato adiposo.

La perdita dei volumi è una componente essenziale nell’invecchiamento del viso, per questo è fondamentale non solo dare sostegno ai tessuti, ma anche trasferire piccole quantità di grasso autologo nelle aree carenti, con la tecnica del lipofilling. In questo modo si raggiunge il pieno obiettivo di restituire al viso la plasticità e il turgore della giovinezza, in modo del tutto naturale.

Per maggiori informazioni potete richiedere una consulenza personalizzata presso lo Studio al numero 055/5387207.