Mastopessi, la chirurgia che risolleva e rassoda il seno

A causa del normale processo di invecchiamento dei tessuti, il seno va incontro ad un progressivo “svuotamento”, più accentuato se se la donna ha affrontato gravidanza e allattamento, o dimagrimenti bruschi.
Ricreare un seno esteticamente bello, di volume e compattezza adeguata, è possibile
grazie al lifting chirurgico, o mastopessi, che in alcuni casi può dare risultati migliori abbinando l’inserimento di protesi in silicone.

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In certi momenti della vita, ogni donna può provare la sensazione di non sentirsi più a suo agio con il corpo. Le preoccupazioni e l’insoddisfazione molte volte riguardano il seno, un aspetto particolarmente rilevante nell’immagine femminile: migliorarne e valorizzarne la forma con la chirurgia è un passo importante per ritrovare l’armonia e la sicurezza in sé stesse, non a caso gli interventi di chirurgia estetica del seno sono sempre al top della classifica dei più richiesti e praticati.

Non dobbiamo dare per scontato però che per avere un bel seno sia indispensabile l’aumento di volume con protesi, o mastoplastica additiva.
Una tecnica altrettanto efficace per rimodellare il seno, rendendo la figura femminile più giovanile ed attraente, è il “risollevamento” chirurgico, che si chiama mastopessi.
Con questo intervento, anziché andare ad aggiungere volume e creare una forma mai posseduta prima, possiamo ripristinare le caratteristiche naturali del seno più giovane, o precedenti ad una gravidanza o un grosso dimagrimento.
I risultati estetici della mastopessi sono sempre ottimi e del tutto naturali.

Quando è necessario l’intervento?
L’entità del cedimento dei tessuti del seno può dipendere da molti fattori.
In primis vi è l’influenza degli ormoni, soprattutto nei periodi più critici, come la gravidanza e l’allattamento. E’ fisiologico che il seno cambi di forma e dimensioni con l’età, ma anche il peso corporeo e le caratteristiche genetiche individuali giocano un ruolo importante.
Il grado di “ptosi”, o cedimento dei tessuti, viene misurato in base a precisi parametri: quando è molto accentuato, e la mammella si appoggia al torace formando una piega di oltre tre, quattro centimetri, l’intervento chirurgico è l’unica soluzione.
Per ridare al seno la forma e il volume ideale, durante lo stesso intervento possiamo inserire protesi in silicone, per compensare il volume mancante, e infine riposizionare il complesso areola capezzolo in modo equilibrato.

Come si svolge la mastopessi
Durante l’intervento si interviene sul tessuto cutaneo eccedente, praticando una sottile
incisione sul margine esterno dell’areola; a seconda del grado di ptosi, può essere necessario praticare un’ ulteriore incisione verticale, fino alla piega sottomammaria. Le cicatrici sono permanenti, ma tendono a schiarirsi e rendersi poco visibili nell’arco di alcuni mesi.
Di solito i tempi di recupero per questo intervento sono abbastanza rapidi, e si è in grado di
riprendere le normali attività entro una decina di giorni circa.

Per far si che l’intervento dia i migliori risultati, e che la guarigione avvenga in tempi rapidi, è molto importante attenersi alle indicazioni del chirurgo; è fondamentale, ad esempio, indossare uno speciale reggiseno contenitivo per 24 ore al giorno nella prima convalescenza, per favorire un più rapido ritorno dei tessuti alla normalità e prevenire complicazioni.
I riultati della mastopessi tecnicamente sono definitivi, ma è necessario adottare un
sano stile di vita e evitare brusche variazioni di peso, che hanno ripercussioni negative sul volume e la forma delle mammelle.