I fili di trazione e bioririvitalizzazione Silhouette Soft sono molto apprezzati dai pazienti, perché permettono di ottenere un visibile effetto “lifting” sul viso e altre aree del corpo, con una sola seduta, minimamente invasiva.
L’applicazione di queste speciali suture, composte da materiali biocompatibili e completamente riassorbibili, non comporta effetti collaterali, a condizione che siano rispettati alcuni requisiti:

competenza del medico che effettua il trattamento
– esecuzione del trattamento in ambienti idonei
sterilità dei materiali e dell’area trattata
– attenersi alle raccomandazioni del medico

Quali sono le controindicazioni del trattamento con fili silhouette soft

Come ogni trattamento di medicina estetica, l’uso delle suture va evitato a priori nei casi in cui il paziente si trovi in condizioni particolari, come ad esempio la presenza di problemi cutanei localizzati nelle aree di inserimento, malattie autoimmuni gravi, gravidanza e allattamento, materiali non riassorbibili precedentemente inseriti.
Esclude l’uso di questa tecnica anche l’allergia o ipersensibilità ai componenti delle suture.
Le controindicazioni all’uso dei fili includono infine la mancanza di indicazioni: pazienti che non presentano i requisiti idonei per poter ottenere un bel risultato estetico dopo l’inserimento dei fili sono esclusi dal trattamento in fase di consulto preliminare, grazie all’esperienza del medico, che è in grado di consigliare alternative altrettanto valide.

Cosa fare quindi per evitare possibili effetti collaterali e quali sono le raccomandazioni dei medici

Come detto, se il trattamento avviene presso uno Studio e un Medico serio e competente si riduce sensibilmente la possibilità di effetti collaterali. Se poi ci si attiene alle indicazioni del dottore il trattamento ne sarà totalmente privo. Ma quali sono queste indicazioni? Come spesso accade, queste possono variare    In molti casi il medico raccomanda l’assunzione di un comune antibiotico per via orale dal giorno prima, e per alcuni giorni dopo la procedura, al fine di escludere qualsiasi possibilità di infezione.
Nei casi in cui si sia effettuato un “lifting non chirurgico” al viso, inoltre, consiglierà di evitare per tre settimane almeno trattamenti odontoiatrici (che comportano uno sforzo dei muscoli mimici e dei tessuti facciali), ma anche altri trattamenti estetici in generale, massaggi, sfregamenti del viso durante le operazioni di pulizia e trucco, esposizione a fonti di forte calore, come il sole, i lettini abbronzanti, la sauna ecc.
Il medico previene la possibile comparsa di un lieve edema localizzato con l’applicazione di compresse di ghiaccio, subito dopo il trattamento, ma è utile anche qualche accortezza nei tre giorni successivi, come dormire supini e con il capo sollevato di almeno trenta gradi.
Infine, evitare per alcuni giorni sport e attività che potrebbero causare traumatismi.

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