I benefici della biorivitalizzazione sulla pelle dopo l’esposizione al sole

Durante la bella stagione la nostra pelle è sottoposta a un forte stress, dovuto alla continua esposizione alle radiazioni solari. Quando il tono dorato e uniforme conquistato in vacanza se ne va, notiamo che la pelle appare spenta e disidratata. La soluzione è in un trattamento semplice, indolore e privo di controindicazioni, che assicura subito ottimi risultati.

E’ noto ormai a tutti che, fra i vari fattori che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo, la fotoesposizione ha un ruolo importante. Nonostante le precauzioni e l’uso di filtri solari adeguati, la pelle dopo l’estate si mostra inaridita, il colorito spento e non uniforme.
Il trattamento più indicato per restituirle al più presto salute e vitalità, ripristinando una condizione di idratazione ottimale, è la biorivitalizzazione, che non a caso è considerata una delle risorse basilari della medicina estetica di oggi: indispensabile per prevenire lo stress ossidativo, mantenendo più a lungo possibile la naturale bellezza della pelle, ma anche preparazione ideale prima di qualsiasi altro trattamento, come filler o tossina botulinica.

La biorivitalizzazione non segue un protocollo standard, perché deve rispondere alle esigenze specifiche di ogni paziente, secondo l’età e le condizioni della pelle.
Sulle pelli giovani, la biorivitalizzazione è utile per mantenere un livello di idratazione ottimale, perché la pelle resti sana e vitale il più a lungo possibile, ritardando la comparsa delle piccole rughe espressive e dei primi segni dell’invecchiamento.
Sulle pelli più mature, la biorivitalizzazione è indispensabile per contrastare l’assottigliamento e la disidratazione della cute, grazie all’acido ialuronico, che ha la prerogativa di attrarre e trattenere molte molecole di acqua, ma anche per combattere i danni dei radicali liberi e stimolare il metabolismo naturale della cute, migliorando la sintesi del collagene.

Di solito consiglio cicli di 5/6 trattamenti biorivitalizzanti, che possono essere anche ripetuti a distanza di qualche mese. Durante le brevi sedute ambulatoriali, che permettono l’immediata ripresa delle normali attività, vado ad infiltrare nelle aree da trattare sostanze naturali, biocompatibili e del tutto riassorbibili: acido ialuronico, aminoacidi, mix di sostanze antiossidanti e stimolatori del collagene per le pelli più invecchiate.
La tecnica di infiltrazione, che risulta indolore, perché effettuata con un microago, può essere il picotage (tante piccole punturine su viso, collo e décolletè) oppure il tunnel, per i trattamenti più profondi di “bioristrutturazione” sulle pelli mature.
In alternativa è possibile ricorrere al “PRX-T33”, un trattamento ambulatoriale che non prevede l’uso di aghi e consiste nell’applicazione su viso, collo e décolleté di un gel dalla formula non aggressiva, privo di effetti indesiderati, dotato di uno straordinario effetto biorivitalizzante.
Consiglio anche in questo caso 3/5 sedute, da effettuare a distanza di una decina di giorni l’una dall’altra.

Se desideri contrastare alla radice, in modo del tutto naturale, il processo di invecchiamento della pelle, non solo di viso, collo, décolleté, ma anche di molte altre aree “critiche” del corpo, come il seno, il dorso delle mani, le braccia, l’interno cosce o la pancia, prenota subito un consulto per conoscere il trattamento di biorivitalizzazione di cui la tua pelle ha bisogno!

 

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