Cellulite: quando la cavitazione medica rappresenta la scelta più adatta

La cavitazione medica è una tecnologia molto efficace e sicura per rimodellare il corpo, senza dover ricorrere alla liposuzione, ma qual è la sua azione specifica nei confronti della cellulite?

La cellulite è una vera e propria patologia, un “disordine” a carico del tessuto cutaneo superficiale e dello strato adiposo sottostante che, in condizioni normali, funge da riserva energetica per il nostro organismo. Quando con la dieta inseriamo una quantità giornaliera di calorie inferiore al nostro fabbisogno, l’organismo dovrebbe esser pronto a metabolizzare i grassi accumulati per produrre energia,  assottigliando rapidamente il pannicolo adiposo.  In realtà questo non sempre avviene, perché mancano i requisiti fondamentali per attivare questo processo, un microcircolo ottimale e un’adeguata distribuzione delle molecole di grasso. Succede allora che, malgrado la perdita di peso, rimangano cuscinetti di grasso localizzato.

Per rimodellare le aree più critiche si può ricorrere alla chirurgia o a trattamenti ambulatoriali di cavitazione medica. Questa tecnologia è molto adatta anche in presenza di cellulite, sia nel suo stadio iniziale, caratterizzato da pelle a buccia di arancia, sia in uno stadio più avanzato, con presenza di micronoduli e fibrosi. E’ chiaro che, specialmente in questi casi più seri, l’efficacia e la sicurezza del trattamento siano strettamente legate alle caratteristiche dell’apparecchiatura utilizzata e alla competenza del personale medico a cui ci si affida.

In base alla mia esperienza, ritengo che un trattamento efficace per la cellulite non debba limitarsi alla riduzione delle cellule adipose, occorre abbinare un’efficace stimolazione del microcircolo, che aumenti il livello di ossigenazione dei tessuti e la loro tonicità.  Ho ottenuto questo duplice vantaggio utilizzando l’apparecchiatura MC1 Multipower, che sfrutta l’azione sinergica di ultrasuoni e radiofrequenza, con funzionalità specifiche per i vari stadi di cellulite.

Durante il trattamento lo speciale manipolo di questo dispositivo alterna potenze e frequenze diverse:

  • colpisce e distrugge gli adipociti (attraverso il fenomeno fisico della cavitazione)
  • stimola e riattiva la circolazione sanguigna distrettuale, aumentando l’ossigenazione dei tessuti

Il trattamento favorisce l’eliminazione dei liquidi e delle tossine, principali responsabili della cellulite, attenua l’edema e migliora visibilmente l’aspetto della pelle. Possiamo potenziare ulteriormente questo effetto con l’infiltrazione nel tessuto adiposo di appositi farmaci (mesoterapia).

I tre principali vantaggi di cavitazione e ultrasuoni nel trattamento della cellulite:

non è un trattamento invasivo o doloroso, provoca al massimo una sensazione di intenso calore localizzato durante la prima fase della seduta in cui si applica la modalità d’urto
riduce la circonferenza e migliora l’aspetto delle zone trattate fin dal primo trattamento, senza bisogno di anestesia e convalescenza
non danneggia i vasi sanguigni, i nervi e il tessuto connettivo delle aree circostanti, non ha effetti collaterali né postumi fastidiosi

I risultati dopo un ciclo di sedute di cavitazione e ultrasuoni, effettuate a distanza di una settimana l’una dall’altra, possono essere così sintetizzati:

riduzione della circonferenza dei fianchi, dell’addome, delle cosce, in generale di qualunque area trattata, più evidente se alle sedute si abbina una moderata attività fisica e una dieta adeguata, bevendo molta acqua durante il giorno

pelle più tonica e elastica: insieme alla perdita di centimetri, il trattamento dona un visibile miglioramento dell’aspetto della cute delle aree trattate, grazie alla stimolazione della produzione di collagene e alla migliore ossigenazione

attenuazione della cute a buccia di arancia, dei noduli e della fibrosi che accompagna la cellulite in fase avanzata, grazie alla rottura dei setti fibrosi e dei noduli formatisi in profondità

minore ritenzione idrica, grazie alla riattivazione del microcircolo e del circolo linfatico.

Il mio consiglio è effettuare una visita preliminare, per accertare che ci siano le indicazioni per effettuare il trattamento in sicurezza, escludendo controindicazioni specifiche. E’ importante valutare globalmente lo stato di salute del paziente, l’età e le caratteristiche fisiche, gli eventuali problemi circolatori o ormonali  che hanno favorito la formazione di cellulite, la presenza di particolari patologie che potrebbero rendere il trattamento inefficace o dannoso. Solo allora è possibile per il medico fare una previsione del numero di sedute necessarie per ottenere il miglioramento desiderato, con relativi tempi e costi.

Puoi prenotare un consulto personalizzato chiamando lo studio, o leggere un approfondimento a questa pagina.

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