Primavera nell’aria, è il momento giusto per la “biorivitalizzazione”

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La stagione fredda mette a dura prova la pelle del viso, esposta a drastici sbalzi di temperatura ogni volta che dal freddo tagliente si passa all’aria calda e secca degli ambienti chiusi, in cui passiamo la maggior parte della giornata. Lo stress invernale rende la pelle arida, il colorito spento, occhiaie e borse più evidenti: la pelle ha bisogno di idratazione e di recuperare la vitalità perduta: possiamo aiutarla con la biorivitalizzazione.

Per ciascun paziente il protocollo più adatto

Quando si parla di biorivitalizzazione o biostimolazione usiamo il termine “protocollo”, perché?
Perché si tratta un vero e proprio “iter”, che deve essere personalizzato sulla base delle esigenze specifiche di ogni paziente, per raggiungere passo dopo passo l’obbiettivo stabilito.
Rispetto ai singoli trattamenti occasionali, offre il vantaggio di un risultato più evidente e completo, ottenuto grazie alla sinergia che si crea fra le varie tecniche e i prodotti specifici per ogni momento della cura.

Indispensabile reidratare!

Quando si parla di salute – e quindi bellezza – della pelle il primo passo indispensabile è ripristinare il livello ottimale di idratazione. L’acido ialuronico, non a caso, è il rimedio d’elezione in ogni protocollo di biorivitalizzazione, grazie alla sua prerogativa unica di attrarre e trattenere molte molecole di acqua nella struttura della pelle
L’acido ialuronico non si limita a ripristinare un livello di idratazione ottimale, studi scientifici hanno provato il suo ruolo nella stimolazione della produzione di acido ialuronico endogeno, nonché la sua capacità di rallentare il naturale processo di disgregazione di importanti molecole vitali. Con l’acido ialuronico non sono la pelle è reidratata, appare più turgida e priva di rugosità, ma riceve anche uno stimolo ad aumentare la sua naturale attività, con effetti a lungo termine.

Iniezioni di vitalità per la pelle

Nei trattamenti di biorivitalizzazione all’acido ialuronico possiamo aggiungere composti che svolgono funzioni specifiche: aminoacidi (L-prolina, glicina, L.lisina e L. leucina), precursori biologici dei componenti della cute che hanno un ruolo chiave nella formazione di nuovo collagene e acido ialuronico, complessi vitaminici che migliorano la sintesi del collagene e contrastano i radicali liberi e eccesso di melanina, vari oligoelementi, come il magnesio, fondamentali per il rinnovamento cellulare, coenzimi, che incrementano il metabolismo cutaneo.

Le varie tecnniche di biorivitalizzazione, con e senza aghi

Le normali tecniche di biorivitalizzazione con acido ialuronico in forma liquida – non in gel naturalmente – prevedono l’impiego di microaghi sottilissimi, che rendono le sedute del tutto indolori e senza tracce visibili sulla pelle. Una tecnica particolarmente adatta è il picotage, che consiste nell’effettuare nell’area prescelta numerose infiltrazioni, ma a livello estremamente superficiale, non oltre 2/3 millimetri. In questo modo si ha una diffusione ottimale dell’acido ialuronico, con un effetto immediato di reidratazione profonda e una stimolazione importante del metabolismo della cute.

Esistono trattamenti alternativi che si effettuano senza aghi, ad esempio il PRX-T33, un esclusivo presidio medico CE coperto da brevetto internazionale, che consente di ottenere un ottimo effetto di biorivitalizzazione tramite l’applicazione sulla superficie cutanea di viso, collo e décolleté di un gel al TCA 33%, modulato con perossido di idrogeno, in una speciale formula che rende questa concentrazione non aggressiva e priva di effetti indesiderati. Questo trattamento, al pari della biorivitalizzazione classica, richiede 3/5 sedute, da ripetere a distanza di una decina di giorni l’una dall’altra.

Un trattamento ideale sia per prevenire che per curare gli effetti dell’invecchiamenro

La biorivitalizzazione è utile ad ogni età, anche quando la pelle non mostra ancora i segni del tempo, per preservarne a lungo la bellezza e la vitalità ritardando il fisiologico processo di invecchiamento. L’appuntamento annuale con un ciclo di tre/quattro trattamenti, rapidi e indolori, è la migliore arma per prevenire i danni ossidativi e la miglior preparazione che possiamo offrire alla pelle prima di altri trattamenti, come filler o tossina botulinica.
Quando invece andiamo a trattare una pelle matura, dobbiamo tener conto dei danni già avvenuti. In questi casi può risultare utile integrare nel protocollo di biorivitalizzazione trattamenti più specifici, come ad esempio i fili di biorist

La biorivitalizzazione come trattamento “base”, non solo per il viso

Un ciclo di trattamenti di biorivitalizzazione permette di restituire alla pelle le sue caratteristiche naturali di idratazione, elasticità e morbidezza, proteggendola dall’azione dannosa dei radicali liberi, per mantenerla giovane e sana più a lungo. Il meccanismo della biorivitalizzazione – biostimolazione, bioristrutturazione – contrasta alla radice i processi di invecchiamento in modo naturale, stimolando le funzioni fisiologiche delle cellule cutanee. Le applicazioni naturalmente non riguardano solo viso, collo, décolleté, ma anche molte altre aree del corpo come il seno, il dorso delle mani, le braccia, l’interno cosce, la pancia e altre zone critiche.

Prenota un consulto per conoscere il trattamento biorivitalizzante più adatto alle tue specifiche esigenze

 

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