RINOPLASTICA: NON SOLO “PER BELLEZZA”

Le richieste dei pazienti non sempre riguardano l’aspetto estetico del naso, che può apparire troppo lungo, grosso o ricurvo, e quindi non in armonia con i tratti del volto, ma anche presentare problematiche di tipo funzionale, che ostacolano la corretta funzionalità respiratoria.

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Rinoplastica o rinosettoplastica?
In termini tecnici, l’intervento di rinoplastica è quello che effettuiamo per migliorare l’aspetto estetico del naso, rimodellandone le parti ossee e cartilaginee, mentre, nei casi in cui dobbiamo intervenire su una deviazione del setto nasale o un’ ipertrofia dei turbinati, si parla più propriamente di rinosettoplastica.
Senza alcun dubbio il naso è uno degli aspetti più caratterizzanti del nostro viso, e un intervento che ne migliori l’aspetto, restituendo armonia alle proporzioni, ha quasi sempre un risvolto positivo anche sull’autostima e la vita di relazione del paziente.

Il “naso lungo”, o percepito come tale dal paziente
Sono vari gli inestetismi che possono spingerci a ricorrere alla rinoplastica. Fra i difetti più odiati, ad esempio, la presenza di una “gobba” sul dorso del naso, che il paziente nota osservando il suo profilo allo specchio. In altri casi, il problema più vistoso può essere l’eccessiva larghezza della piramide nasale, che ci appare ancor più marcata e evidente quando ci vediamo in foto, o la punta, grossa e inclinata verso il basso.
Un prototipo di naso esteticamente poco gradevole, per fare un altro esempio, è il “naso lungo”, intendendo con questo termine non la sua lunghezza vera e propria, che va dall’origine, nell’area frontale, al confine con il labbro superiore, ma piuttosto la sua altezza, in altre parole la proiezione della punta, che normalmente non dovrebbe oltrepassare la proporzione di un terzo rispetto alla lunghezza.
La proiezione eccessiva della punta rende il naso disarmonico e influenza l’aspetto globale del viso.

Il naso traumatizzato
Merita un discorso a parte il ripristino delle caratteristiche estetiche e della corretta funzionalità di un naso che è stato gravemente traumatizzato.
In questo caso l’intervento chirurgico serve sia a rimodellare le strutture ossee e cartilaginee del naso che a ripristinare la funzione respiratoria, che spesso risulta compromessa (rinosettoplastica).
Questo intervento può essere un po’ più lungo e complesso rispetto alla sola correzione estetica, ma offre risultati ottimi e molto naturali.

La corretta pianificazione dell’intervento
Indipendentemente dal fatto che la rinoplastica sia effettuata a fini estetici o funzionali, la visita pre operatoria è un passo importante.
Durante il primo consulto, oltre a valutare le caratteristiche specifiche, le condizioni generali di salute e la funzionalità del naso del suo paziente, il chirurgo plastico ascolta e comprende tutti gli aspetti che per lui sono importanti.
Al di là di una valutazione oggettiva dei vari parametri estetici e funzionali, occorre dare un giusto rilievo ai desideri ed alle aspettative del paziente, che può percepire alcune caratteristiche del suo naso più inadeguate e inaccettabili di altre, in base alla sua sensibilità individuale.

Per approfondimenti: www.lachirurgiaplasticaestetica.it/chirurgia-estetica/naso/